STATUTO

Articolo 1- SEDE

L’associazione ha sede in Nettuno via Carlo Cattaneo, 13 00048 Nettuno (Rm).
La sede potrà variare secondo le esigenze e per decisione del consiglio direttivo.

 

Articolo 2 – SCOPI

L’associazione “Associazione Commercianti Nettuno Il Tridente“ ha lo scopo di creare coesione tra i titolari delle attività commerciali operanti sul territorio del Comune di Nettuno ed incentivarne la partecipazione attiva alla vita comunitaria.

Tramite incontri, eventi ed altre attività promuove la collaborazione tra istituzioni pubbliche e la compagine commerciale di Nettuno.

Perseguendo tali finalità l’associazione si avvarrà degli strumenti mobili ed immobili che riterrà più opportuni. L’attività dell’associazione non ha fini di lucro e viene autofinanziata dall’adesione  a socio e da atti di liberalità dell’associazione stessa.

L’associazione “Associazione Commercianti Il Tridente” è apartitica ed estranea a qualsiasi logica politica.

 

Articolo 3- ADESIONE ALL’ASSOCIAZIONE

L’adesione all’associazione è libera senza discriminazione di etnia, sesso, orientamento sessuale, fede religiosa, Purché l’attività personale di ciascun aderente avvenga nel pieno rispetto delle leggi vigenti e non sia in contrasto con le finalità dell’associazione. L’associazione è indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, circolo, partito politico ecc…

L’organo competente a deliberare in merito alle domande di ammissione degli aspiranti soci è il consiglio direttivo che dovrà esprimersi entro 30 giorni dalla loro presentazione in assenza di provvedimento di accoglimento entro il termine previsto, la richiesta si intenderà accettata.

 

Articolo 4 – QUOTE ASSOCIATIVE

L’adesione all’associazione comporta il regolare pagamento delle quote associative da parte degli aderenti. Importo pro capite della quota associativa è stabilito dall’assemblea dei soci entro il 31 gennaio di ogni anno. Tale quota copre l’adesione all’associazione per l’intero anno solare, scade il 31 dicembre e va rinnovata entro il mese di febbraio, Pena il decadimento della posizione di socio. Tutte le somme raccolte con l’autofinanziamento ovvero con atti di liberalità devono essere utilizzate per finanziare le attività statutarie deliberate dall’assemblea dei soci.

 

Articolo 5 – FONDO COMUNE

I contributi dei soci, Le somme pervenute da atti di liberalità e di beni eventualmente acquisiti, costituiscono fondo comune dell’associazione. I soci non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere una quota in caso di recesso. L’associazione rispondere delle proprie obbligazioni con il fondo comune.

 

Articolo 6 – SOCI

I soci si distinguono in Fondatori, Ordinari ed Onorari:

  • Soci Fondatori: sono soci fondatori coloro che hanno inizialmente partecipato attivamente alla costituzione dell’associazione e coloro i quali, in un secondo momento, cooptati dalla assemblea dei soci fondatori ne ricevono la qualifica.
  • Soci Ordinari: possono ottenere la qualifica di soci ordinari i soggetti imprenditoriali economici e professionali esercenti la propria attività nel Comune di Nettuno che condividono le finalità dell’associazione. A tal fine, si impegnano a versare una quota di iscrizione che verrà stabilita ogni anno, con apposita delibera.

Essi hanno diritto al voto in seno agli organi dell’associazione.

  • Soci Onorari: sono colori quali vengono ammessi dal consiglio direttivo per acquisito particolari benemerenze, Non hanno diritto al voto.

Possono divenire soci dell’associazione tutti coloro che si riconoscono nei principi nelle finalità dell’associazione e sono titolari di un’attività commerciale avente sede operativa nel territorio del Comune di Nettuno.

La qualità di socio si perde:

  • per dimissioni

Sono soci

  • Per radiazione non impugnabile, deliberata a maggioranza assoluta del consiglio direttivo, Appositamente riunito, Qualora il socio abbia violato le norme statutarie, compromesso l’immagine dell’associazione Guardia tenuto una condotta in contrasto con i principi dell’onore, Della dignità e del decoro personale.
  • Per decesso

Nessun diritto compete al socio radiato od ai suoi eredi O aventi causa sulle somme versate all’associazione a qualsiasi titolo o ragione. Non possono aderire all’associazione soggetti che abbiano riportato condanne penali.

 

Articolo 7 – ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’associazione:

  • il presidente
  • Il consiglio dei soci fondatori
  • Il consiglio direttivo
  • L’assemblea dei soci

Non possono essere letti o nominati predetti organi I soggetti che non abbiano la qualifica di socio.

 

Articolo 8 – IL PRESIDENTE

Il presidente viene eletto dall’assemblea dei soci.

  • dura in carica tre anni
  • ha rappresentanza legale dell’associazione di fronte a terzi: agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa oggi giurisdizionale
  • Esercita tutti i poteri di iniziativa necessaria per il buon funzionamento amministrativo della associazione. Può delegare singoli compiti ai vice presidenti
  • Convoca e presiede l’assemblea generale ed il consiglio direttivo
  • Coordina l’attività dell’associazione attraverso un collegamento continuo con tutti i soci dell’associazione.

I singoli membri del consiglio direttivo possono essere autorizzati dal presidente all’utilizzo del simbolo.

 

Articolo 9 – IL CONSIGLIO DEI SOCI FONDATORI

Il consiglio dei soci fondatori  è composto dai soci firmatari l’atto costitutivo ed esercita attività di controllo sugli organi dell’associazione nonché sulla conservazione dello spirito propulsore l’associazione stessa.

Si riunisce su proposta del presidente o di almeno il 50% dei soci fondatori.

Il consiglio dei soci fondatori elegge a maggioranza assoluta n° 2 (due) membri del consiglio direttivo e può, all’unanimità, cooptare soci ordinari attribuendogli la qualifica di soci fondatori.

 

Articolo 10 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo eletto dall’assemblea dei soci dell’associazione, dura in carica tre anni ed è composto da: il presidente, un vicepresidente, dal segretario, dal tesoriere, da n° 2 consiglieri nominati dal consiglio dei soci fondatori ed un consigliere nominato dall’assemblea dei soci.

Al consiglio direttivo sono demandati i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, In particolare questo potrà cooptare dei soci a far parte dello stesso per giudicare particolari progetti.

Qualora venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, Il presidente, o in mancanza, Il vicepresidente convoca, senza indugio, l’assemblea dei soci affinché sia eletto un nuovo consiglio direttivo.

Esso si riunisce almeno due volte l’anno entro il 20 dicembre di ogni anno per le attività di revisione ed entro il 10 febbraio di ogni anno per le attività di rendicontazione, In particolare per procedere:

  • alla verifica dell’attività svolta nel corso dell’anno precedente
  • Alla elaborazione delle linee generali del programma dell’anno successivo da portare all’approvazione dell’assemblea generale
  • Alla determinazione delle quote associative ed alla eventuale ripartizione tra i vari organi statutari
  • ad esaminare ed approvare il bilancio d’esercizio da sottoporre all’assemblea generale
  • Ad approvare indirizzi di gestione e le attività non analiticamente previste negli atti dell’assemblea o nelle deliberazioni ordinarie di programmazione
  • a deliberare l’ammissione di nuovi soci

È inoltre competente a deliberare su ogni oggetto attinente alla gestione dell’associazione.

L’adunanza è valida se sono presenti almeno un terzo degli aventi diritto al voto e delibera a maggioranza dei presenti

 

Articolo 11 – ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

L’assemblea dei soci è costituita da tutti gli iscritti all’associazione.

Essa si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 20 dicembre, per formulare pareri consultivi e proposte sull’attività, programmi ed obiettivi dell’associazione, ed entro il mese di febbraio per approvare il bilancio

Essa nomina il presidente ed il consiglio direttivo.

L’assemblea è convocata dal presidente, entro 10 giorni, senza formalità, ma con preavviso di almeno cinque giorni.

L’assemblea delibera a maggioranza semplice qualunque sia il numero dei soci intervenuti.

L’assemblea può essere convocata su richiesta motivata di almeno 1/3 dei soci

L’adunanza è valida, In prima convocazione, se sono presenti almeno un terzo dei soci, Mentre in seconda convocazione, da comunicare contestualmente allo stesso avviso, a prescindere dal numero dei presenti e le deliberazioni sono assunte a maggioranza relative. Sono ammesse deleghe nel numero massimo di 2 (due) per ogni socio partecipante all’assemblea.

 

Articolo 12 – LIBRO SOCI

Il tesoriere cura la tenuta del libro dei soci, che devi indicare la data di iscrizione, Il pagamento della quota associativa, la data di cessazione della qualità di socio e la relativa motivazione.

 

Articolo 13 – COMPENSI

I componenti del consiglio direttivo, del consiglio dei soci fondatori ed il presidente non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza.

 

Articolo 14 – PATRIMONIO

Il patrimonio dell’associazione è costituito da:

  • quote di iscrizione dei promotori
  • contributi e liberalità ricevute
  • altre riserve accantonate

 

Articolo 15 – ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, Al termine dell’esercizio il tesoriere provvede alla relazione del rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea entro il mese di febbraio dell’anno successivo.

 

Articolo 16 – DESTINAZIONE DEGLI UTILI

Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività statutarie e di quelle ad esse direttamente connesse. È fatto assoluto divieto di distribuire anche in modo indiretto, il patrimonio ed il fondo comune Durante la vita dell’associazione. In caso di delibera di scioglimento dell’associazione, l’eventuale residuo attivo risultante dal rendiconto di liquidazione verrà attribuito ad una associazione ovvero ad un ente con finalità umanitarie oggi tutela dell’ambiente e senza scopo di lucro.

 

Articolo 17 – MODIFICA DELLO STATUTO

L’organo dell’associazione deputato a valutare le modifiche statutarie è l’assemblea dei soci.

Le modifiche al presente atto devono essere approvate dai due terzi dei soci in essere alla data in cui la modifica viene proposta. La proposta di modifica deve essere effettuata in forma scritta indirizzata al presidente il quale deve convocare, entro 10 giorni un’assemblea straordinaria.

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